
by Maky | novembre 13th, 2006 |

Ho deciso di inserire questo post, dedicato alle esplorazioni extrasensoriali, nella sezione dedicata al tatto. Vi chiederete voi, che centra un libro o meglio un fumetto con il tatto? A mio parere moltissimo. A differenza di un film il libro si tocca, si apre, si sfiora. Il primo senso che si attiva è proprio il tatto, è una cosa fisica non un insieme di particelle nell’etere. Spiegata questa piccola cosa, passo a presentare un fumetto che mi ha lasciato nel cuore uno stupore immenso. Il fumetto in questione è Blankets di Craig Thompson uscito sabato con la Repubblica e L’ Espresso. Devo essere sincera, data la mia ignoranza fumettistica, non mi sarei mai accorta di questo capolavoro, ringarzio Sergio per avermelo consigliato! L’ho letto tutto d’un fiato, emozionante, coinvolgente e soprattutto come spesso dice il mio agente, sincero! E’ la prima volta che leggo un fumetto autobiografico. Il segno è graffiante, rasenta l’espressionismo, ti tarvolge, a tratti è minuzioso nei particolari mentre a tratti si trasforma in una pennellata larga data sulla carta asciutta. Mi ha stupito, oltre che il contenuto e lo stile, anche la dinamicità! Sono rimasta veramente colpita e credo che lo consumerò a furia di rileggerlo. I temi principali sono la scoperta dell’amore ed il rapporto che ha l’autore con la religione dalla sua infanzia all’adolescenza, un percorso che lo porta poco a poco ad essere uomo. E’ difficile riassumere con degli aggettivi quel capolavoro, le uniche cose che restano da fare sono leggerlo e viverlo.










