Resina
Maggio 14th, 2008 . by MakyCome dare un’anima a un pezzo di resina…

Questa è una foto che mi piace particolarmente, l’ho fatta ieri pomeriggio dopo aver blushato il corpo di Béatrice…
Come dare un’anima a un pezzo di resina…

Questa è una foto che mi piace particolarmente, l’ho fatta ieri pomeriggio dopo aver blushato il corpo di Béatrice…
Stamattina mi sono svegliata prestissimo e mi annoiavo visto che non trovavo ispirazione così ho fatto un po’ di foto a Luna e Salem.

Salem

Luna

Salem


Domenica sono andata con il mio grandioso babbo ed un suo amico in esplorazione tra le nebbie della bassa veronese. Lo scopo era quello di trovare l’ex zuccherificio abbandonato per fare un reportage fotografico di archeologia industriale. La giornata era perfetta, nebbia fitta e luce. Siamo arrivati in un paesino disperso nel mantovano ed abbiamo chiesto informazioni in un bar, l’ex zuccherificio era vicino. Abbiamo fatto colazione e ci siamo messi alla ricerca di questo stabile. La fabbrica era a pochi metri dal bar, non è stato difficile trovarla anche perchè il paese era microscopico. Siamo entrati attraverso la rete di recinzione e ci siamo addentrati all’interno di quella meraviglia abbandonata. L’ex zuccherificio si espande per circa 12000 mq. E’ un’area dismessa ma pulita, non abbiamo trovato le solite schifezze che si trovano negli stabili abbandonati. Abbiamo esplorato tutti i padiglioni e le ville che si trovavano nell’enorme parco alle spalle della fabbrica ed abbiamo fatto una miriade di foto arrampicandoci come scimmie e infilandoci in tutti i pertugi. La scrematura del lavoro è la cosa più terribile, ogni angolo di quel posto raccontava qualcosa e pulsava ancora di vita. C’erano ancora tutti i macchinari e le pedane per i silos. Ora lascio la parola alle immagini.





Alfred Hitchcock



Il padiglione blu



La scarpa rossa





Il padiglione rosso
Mi scuso per l’enormità di fotografie, ne ho omesse tantissime…
Ho una gatta che ama inscatolarsi alla follia. Passa i pomeriggi ad osservare il mondo nelle scatole di cartone.

Ieri sera dopo la mega lezione di Giorgio, passata per la gran parte seduta causa svarioni, ho assistito alla partitona a biliardo tra lui ed Enzo il campione italiano plurimo di biliardo. Ho fatto un po’ di foto, la prossima volta vedrò di farne ancora perchè mi sembrava di rompere la concentrazione saltellando di qui e di là per la sala…bellissima l’atmosfera buia illuminata solo dalle lampade con il vetro verde!

Enzo

Questo sempre Enzo che spacca. L’idea delle palle-proiettile mi piaceva, peccato che sia un po’ sfuocata mi rifarò la prossima volta!
Giorgio
In questi giorni mi stupisco di tutto!

Edito: per vedere l’occhio più da vicino ho aggiunto la versione più grande

Questa cosa si che è potente!

Posto un’altra foto che mi sono fatta. Mannaggia, sto diventando metereopatica, il freddo che tanto mi affascinava sta iniziando a pesarmi, ho voglia di sole, di caldo e di piogge estive!

Ecco alcune prove che ho fatto per testare la mia digitale nuova, perdonate la mia faccia imbronciata nell’ultima foto.


