Tart alle zucchine: l’irresistibile gusto dei colori che ci aiuta a vivere meglio

 

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Vi siete mai chiesti perchè l’espressione “anche l’occhio vuole la sua parte” è importantissima quando si parla di cibo? In questo articolo vi spiego perchè vista e gusto vanno a braccetto e ci aiutano a vivere meglio.

Siete pronti?

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L’arte di impiattare non è solo la moda del momento seguita per lo più da chef, foodblogger e foodstylist ma ha un fondamento scientifico. Avete capito bene, creare piatti belli, colorati e invitanti è il primo step che ci aiuta a digerire meglio.

Quando noi vediamo un bel piatto, salato o dolce che sia, stimoliamo la salivazione. Con l’aumento della salivazione attiviamo anche il processo della digestione, tutte le nostre papille sono pronte e desiderose di gustare quello che ci viene proposto, lo stomaco inizia a produrre i succhi gastrici e la digestione diventa più veloce.

Come potete dedurre la teoria che occhi e stomaco siano legati non è poi tanto campata in aria e noi ne possiamo solo trarre giovamento.

Come dice Voltaire:

La maniera in cui si digerisce decide quasi sempre del nostro modo di pensare.

Siete d’accordo? Io credo di si!

Vi voglio parlare di questa meravigliosa tart prima di sipegarvi come applicare questa teoria.

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Piccola premessa.

Quest’anno ho deciso di coltivare anche le zucchine gialle, ho avuto la fortuna di trovarle in un vivaio molto fornito che vende piante di ortaggi e frutta che non si trovano solitamente al supermercato, ecco perchè avere un orticello personale ha i suoi vantaggi.

Le zucchine gialle hanno la stessa forma delle verdi ma hanno consistenza e usi ben diversi. La polpa è più soda e la buccia molto più dura. Sono perfette grigliate, al forno, trifolate, saltate ma sono pessime lessate. Più le zucchine rimangono attaccate alla pianta più la buccia diventa coriacea fino ad assomigliare alla buccia delle zucche violine.

Se vi capita di farvele “scappare” di maturazione le buttate? No, ci fate delle ottime chips rigorosamente cotte al forno a temperature basse.

Ora che vi ho parlato della mia ultima novità ortofrutticola che mi sta dando molte soddisfazioni vi voglio spiegare la differenza tra cucinare una tart e cucinare LA TART.

Solitamente quando prepariamo una torta salata stendiamo la brisée, tagliamo le verdure a tocchetti e le uniamo al composto liquido creando un “mappazzone” con molto gusto e poca forma. Da cotta è invitante, non lo metto in dubbio, ma noi siamo portati a migliorarci volendo sempre il meglio e sapete perchè?

Perchè è nel dna di ogni essere vivente! La ricerca a migliorare la nostra esistenza è la molla che ci ha permesso di evolverci.

Creare in cucina qualcosa di bello e buono è sempre stato il mio obiettivo. Anch’io ovviamente ho giornate si e giornate no, succede anche a me di aver voglia di farmi un piatto di pasta spartano buttato in un piatto a casaccio solo perchè devo nutrirmi. Nutrirsi e basta fa perdere di valore a quello che abbiamo nel piatto.

Si cucina sempre pensando a qualcuno, altrimenti si sta solo preparando da mangiare.

Questo è il mio mantra che mi incentiva a cucinare come si deve non solo nella scelta delle materie prime e nelle tecniche di cottura ma anche nella presentazione. Cucino per gli altri e cucino per me perchè ci tengo che tutti stiano bene e siano felici, ma cucino anche per rispettare quello che la natura mi offre senza sprecare nulla perchè c’è chi se la passa peggio e si schiferebbe nel vedere che uso facciamo del cibo.

Il cibo è sacro, rispettiamolo senza dimenticare che anche l’occhio vuole la sua parte perchè facendo così otteniamo una mens sana in corpore sano. Un po’ contorto ma rende l’idea.

La ricetta di mangiare bene, molti la sanno, pochi la usano ma tu diventerai un maestro!

Colore, forma, profumo, gusto, consistenza: le piccole regole per dare qualità all’atto di nutrirci.

Zucchine tagliate sottili, colorate e croccanti disposte sul lato una vicina all’altra in un guscio di brisée ammorbidito dalla ricotta profumata al timo…questo è il segreto della ricetta vincente!

Oltre al gusto, qual’è l’altro motivo che mi ha portato a voler utilizzare le zucchine gialle e verdi? 

Avete mai pensato al fatto che anche i colori influenzano il nostro modo di mangiare e vivere?

Psicologicamente il giallo è il colore del giorno della luce, rappresenta la spontaneità, la lucidità di coscienza, l’espansione, l’ambizione, la curiosità, il nuovo. Nella nostra mente evoca il bisogno di aspirare a qualcosa, il desiderio di liberarsi dai limiti, da tutto ciò che è un ostacolo. Il verde invece è il colore della natura, della vitalità, della speranza e del riposo. Rappresenta la perseveranza e la fiducia in se stessi.

Quindi a livello psicologico è una massiccia dose cromatica di buoni intenti!

Come vedete tutto torna: rispetto le materie prime -> le cucino -> le presento a dovere -> le guardo e le annuso -> le voglio mangiare -> le mangio -> digerisco in fretta -> non appesantisco il corpo -> penso meglio -> vivo meglio.

Di seguito trovate la ricetta di questa fantastica tart alle zucchine che ha conquistato tutti anche i più reticenti come mio padre che a volte “è stanco di mangiare sempre cose verdi”. L’ha mangiata perchè a vederla gli “sembrava davvero molto buona” e ha fatto il bis, l’ha digerita bene e se l’è rimangiata anche la sera.

Anche Roberto Benigni cita le zucchine nel suo film “La tigre e la neve”.

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Tart di zucchine verdi e gialle

Ingredienti per una tart da 12 porzioni

per la brisée:

  • 100g di burro
  • 250g di farina 00
  • 60g d’acqua fredda ghiacciata
  • 1 pizzico di sale

Per il ripieno:

  • 250g di ricotta di pecora o vaccina
  • 1 uovo medio
  • 3 cucchiai di Grana Padano grattugiato
  • un pizzico di sale
  • pepe
  • timo fresco
  • 3 zucchine gialle e 3 zucchine verdi tagliate a fette con la mandolina
  • olio extravergine d’oliva

Preparazione

Per preparare la brisée mettete in un mixer la farina, il burro e il sale. Azionatelo a velocità massima per un paio di minuti aggiungendo mano a mano l’acqua dal foro. Impastate brevemente a mano e tenetelo avvolto nella pellicola in frigorifero per mezz’ora.

Preriscaldate il forno a 180°.

Stendete l’impasto e posatelo su una tortiera scanalata con il fondo estraibile, coprite con un foglio di carta forno e versateci sopra dei fagioli secchi o delle lenticchie (io uso quelli scaduti). Cuocete in forno per 15 minuti, togliete i fagioli e la carta forno e cuocete per altri 15 minuti.

Nel frattempo aggiungete un pizzico di sale alle fette di zucchina e lasciatele riposare in un colino in modo che si ammorbidiscano e perdano parte del liquido.

In una ciotola unite la ricotta, l’uovo, il parmigiano, le foglioline di timo, il sale, il pepe e mescolate bene.

Sfornate la brisée, ricopritela con la crema di ricotta e disponete le fette di zucchina alternandole per colore dall’esterno all’interno. Salate, pepate e cospargete di formaggio grattugiato aggiungendo un filo d’olio.

Infornate a 180° per circa un’ora o fino a quando le zucchine non saranno morbide e arrostite.

Servitela calda cosparsa di foglioline di timo.

Tart vegana di zucchine verdi e gialle

Ingredienti per una tart da 12 porzioni

per la brisée:

  • 100g di burro di soia
  • 250g di farina 00
  • 60g d’acqua fredda ghiacciata
  • 1 pizzico di sale

Per il ripieno:

  • 250g di ricotta di soia o tofu schiacciato con la forchetta
  • 3 cucchiai di formaggio vegetale
  • un pizzico di sale
  • pepe
  • timo fresco
  • 3 zucchine gialle e 3 zucchine verdi tagliate a fette con la mandolina
  • olio extravergine d’oliva

Preparazione

Per preparare la brisée mettete in un mixer la farina, il burro di soia e il sale. Azionatelo a velocità massima per un paio di minuti aggiungendo mano a mano l’acqua dal foro. Impastate brevemente a mano e tenetelo avvolto nella pellicola in frigorifero per mezz’ora.

Preriscaldate il forno a 180°.

Stendete l’impasto e posatelo su una tortiera scanalata con il fondo estraibile, coprite con un foglio di carta forno e versateci sopra dei fagioli secchi o delle lenticchie (io uso quelli scaduti). Cuocete in forno per 15 minuti, togliete i fagioli e la carta forno e cuocete per altri 15 minuti.

Nel frattempo aggiungete un pizzico di sale alle fette di zucchina e lasciatele riposare in un colino in modo che si ammorbidiscano e perdano parte del liquido.

In una ciotola unite la ricotta di soia o il tofu, il formaggio vegetale, le foglioline di timo, il sale, il pepe e mescolate bene.

Sfornate la brisée, ricopritela con la crema di ricotta e disponete le fette di zucchina alternandole per colore dall’esterno all’interno. Salate, pepate e cospargete di formaggio vegetale aggiungendo un filo d’olio.

Infornate a 180° per circa un’ora o fino a quando le zucchine non saranno morbide e arrostite.

Servitela calda cosparsa di foglioline di timo.

Se l’articolo ti è piaciuto o se hai domande, non esitare a lasciarmi un commento!

I commenti non fanno altro che rendermi felice!

Qui di seguito le tabelle nutrizionali, come potete vedere la versione vegana è molto meno calorica della versione tradizionale, è ugualmente saporita e la consistenza è praticamente identica…per questo la preferisco ;-)

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5 responses

  1. Diventi ogni giorno più brava, moglie. Ne ho viste tante di torte a spirale, ma la tua versione le batte tutte senza nemmeno passare dal via (e grazie per l’alternativa vegan <3)!
    Queste zucchinette gialle non le conoscevo e me ne sono innamorata, la psicologia dei colori e le motivazioni dietro alla tua cucina – che poi sono le stesse che muovono me – invece sì! Macchettelodicoaffà?! Un post che è un piccolo scrigno: un nido di uova di pettirosso da incorniciare. Occhio che potresti avere incursioni notturne e clandestine nel tuo orticello! NINJAAAAAAAAAA :)

  2. Grazie tesorino ^///^, più che altro ho dato l’alternativa “non vegan” perchè la vegan è ovviamente sott’intesa ;-)
    Il mio orticello è guardato a vista da due gatti giganteschi a tre teste che sputano fuoco e sparano razzi dal sedere hehe!!!
    Se riesco a fare i semi te li spedisco, volevo tenere un paio di zucchine per la semenza ;-)

  3. Ahahhaha i guardiani più temuti di tutta la mitologia storica! >___<
    Ma perchè non abitiamo più vicine?!
    Continua ad aggiornarci sul tuo orticello, patasfrinzi. Aspetto con ansia le tue foto e le tue ricette! <3

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