Una storia antica come i Pomi Lazzarini

C’erano una volta tre bambini che vivevano in un’epoca in cui le bombe erano già cadute, le case ricostruite e i campi donavano ancora un raccolto privo di veleni e geni impazziti. Questi tre bambini erano diversissimi tra loro; uno era dolce come il miele, l’altro frizzante come l’aria del mattino e l’altro ancora era scoppiettante come le braci del focolare. Questi tre bambini giocavano sempre assieme ed erano indivisibili. I loro erano giochi antichi, pericolosi e avventurosi.

Andavano a caccia di ciliegie nella campagna rischiando di cadere dagli alberi, si gettavano giù dai fienili o cadevano nei fossi salvandosi aggrappandosi alle ortiche e crescendo facevano gare di motorini riempiendo i serbatoi con le miscele più assurde, sbattevano contro i muri con le auto lasciando il ciuffo sul parabrezza aprendo così nuovi portoni insomma rischiavano sempre di ammazzarsi tra loro ma si adoravano.

Gli anni passavano e loro erano sempre più uniti, si trovarono delle belle ragazze che diventarono grandi amiche ed ebbero bambini che a loro volta andavano a scuola assieme, facevano gli stessi giochi avventurosi e si adoravano così tanto da creare una grande famiglia chiamando zii quegli amici che erano sempre presenti nelle gioie e nei dolori di tutti.

Ora quei bambini di un tempo si vedono un po’ di meno ma sono sempre legati da una vita passata assieme e la casa dove giocavano resiste ancora, piena dei giochi e delle tracce dei loro vite.

Ho voluto introdurre con questa storia un frutto ormai dimenticato, un frutto così antico da diventare oggetto dell’archeologia arborea: il pomo lazzarino.

Questo frutto fa parte della famiglia delle rosacee come la mela dalla quale prende la forma ed il sapore. Al suo interno si trovano dei semi che piantati potrebbero tranquillamente dare origine ad altri alberi da frutto cosa che ora succede sempre di rado a causa della sterilità dei semi di tantissime piante.

Con questo frutto si possono fare composte, marmellate e conserve sotto spirito.

La consistenza della polpa assomiglia molto a quella della giuggiola e lo scarto in composta è alto.

Se avete fortuna potete trovarlo nelle campagne o in qualche mercato biologico che vende specialità antiche come questa.

4 responses

  1. Buona sera.
    Stiamo organizzando una festa in preparazione della nostra sagra. Stiamo cercando dei pomi lazzarini ped ricordare i frutti del passato. Potete dirmi dove posso acquistare questo frutto?
    cordiali saluti
    Reginato Alessandro (Parrocchia della Beata Vergine del castello – Fiorano modense

    • Buona sera Alessando, i pomi lazzarini che ho fotografato sono quelli dell’albero di un’amica di mia madre. So che alcuni vivai nel veronese vendono alberi da frutto che producono frutti dimenticati come le pere cannella o i pomi lazzarini ma non saprei davvero dove indirizzarti per l’acquisto del frutto. Mi dispiace di non esserti stata utile, mi auguro che riuscirai comunque a trovarli e ad organizzare una festa con i fiocchi.
      A presto,
      Maky

  2. Io.
    ho una pianta di lazzarini, in dialetto milanese li chiamiamo “grata-cu” chiaro il perché?essendo pieni di nocciolini l’evacuazione e’ problematica. In questo periodo sono in maturazione ed io li mangio tutti i giorni. Ciao

    • Hahahaha Elia sto ridendo da mezz’ora! A Verona invece chiamiamo le bacche di rosa canina “strupa cul” per il loro alto potere astringente. Non capisco una cosa: ma ti mangi pure i semi?! Io li sputacchio!!!

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