La Corsica dell’Ovest: la route des artigianes e Ajaccio

by Maky | August 21st, 2011 |

 

Partiti da Santu Fiorenzu ci siamo diretti più a sud per visitare la spiaggia di Ostriconi. Per vedere questa spiaggia ci sono due strade da percorrere a piedi: una lunga che costeggia la montagna e una corta che passa attraverso il camping. Noi abbiamo imbrogliato alla receprion dicendo di voler vedere il campeggio per camminare poco, vi consiglio di fare lo stesso hehe! Ostriconi ha un piccolo difetto: per raggiungerla si deve guadare la palude passando tra i pascoli e la cacca di mucca galleggiante; questo è il motivo che mi ha fatto desistere dal visitare la spiaggia, il guado nella cacca lo fanno gli altri, io no! Delusissimi siamo partiti per Calvi, la città che ha dato i natali a Cristoforo Colombo e sede della legione straniera. La città è caotica, trafficata e i campeggi sono pochi e costosi. L’inge a Calvi ha dato di matto e prima di rischiare di rimetterci il fegato abbiamo deciso di glissare ad Algaghjola (ottima decisione!).

 

 

Abbiamo trovato un posticino bellissimo, poco costoso e con tutti i confort. La piazzola sulla spiaggia, l’omino pazzo che puliva i bagni otto volte al giorno e dei vicini di tenda fantastici ci hanno fatto restare un giorno in più. Non abbiamo visitato Calvi, (che peccato io volevo il copricapo della legione!!!) abbiamo invece percorso la strada degli artigiani visitando dei paesini incredibili. Sulla strada degli artigiani si possono trovare un’infinità di chicche da portare a casa; dai limoni corsi (stupendi!) alle ceramiche, dai carillon alle ceste in vimini.

 

 

Sant’Antoninu è un paesino delizioso che nasce sul cucuzzolo di un monte a 500 metri d’altezza. La caratteristica di questo paese è che è completamente cotruito sulla roccia. Dovete parcheggiare nel parcheggio del paese (2 euro al giorno) e visitarla a piedi oppure a bordo del ciuco (io li rispetto troppo per sfruttarli così).

 

 

Subito dopo il parcheggio trovate una taverna antica conservata benissimo. Lì vengono venduti i famigerati limoni corsi (2 euro al kg) i prodotti sempre a base di limone (olio, marmellate, biscotti, ecc…) e dove potrete rinfrescare le vostre stanche membra con una buonissima limonata espressa fatta “dall’omino con le scatole sempre girate” in persona! Ve la consiglio vivamente, costa 2 euro al bicchiere e ai tavoli trovate le bottiglie d’acqua per allungarla  (noi l’abbiamo bevuta in purezza, che libidine!).

 

 

Dopo Sant’Antoninu siamo andati a Pigna, la città degli artigiani per eccellenza. A Pigna amano l’arte, la musica e gli scambi culturali, una vera chicca per gli amanti del genere. Potete anche dormire nella casa Musica tra gli artisti di strada e i musicisti. Qui ho comprato delle ceramiche favolose ma trovate anche prodotti corsi di ottima fattura!!!

 

 

Tornati al campeggio ci siamo fatti una bella mangiata e una bella dormita pronti per partire per Piana. L’indomani mattina mi accorgo che sulla gamba ho uno strano neo…accidenti non è un neo ma una zacca dei prati che mi ciuccia il sangue senza pietà!!! L’inge me l’ha levata con la pinzetta e siamo andati a Calvi dal medico.

 

La sanità in Corsica funziona alla perfezione, mi avevano dato un appuntamento ma spiegata la cosa mi hanno fatto saltare la coda e così sono finita tra le mani del “medico dei sogni”! Me lo sarei portata a casa ci credete!? Mi ha levato il residuo dell’infame bestia e mi ha somministrato l’aminoxicillina…se vi capitasse correte subito a farvi curare per evitare l’insorgere del morbo di Lyme (vi si forma una macchia rossa che si sposta in giro per il corpo, vi viene l’artrosi e poi, sparita la macchia vi trasformate in un dalmata a macchie rosse!). Purtroppo è un rischio che si corre ovunque, quando si fa un pic-nic, quando si cammina nei boschi ecc… scuotete sempre gli indumenti o le coperte perchè le infami bestie hanno poca presa.

 

Fatta questa piccola deviazione abbiamo levato le tende e siamo partiti per Piana per visitare le Calanche: il Gran Canyon corso! 190 km di curve a gomito, stradine strettissime e strapiombi!!! Ad un certo punto vedendo un cimitero ho chiesto all’inge di lasciarmi morire là senza avere rimorsi, l’avrei amato comunque…stavo così male che piangevo! Se le visitare passate dalla costa est, la strada è più dritta e più piacevole. La Calanche sono meravigliose (per quello che sono riuscita a vedere), non ho fatto foto a causa del problemino da viaggio ma ve le cosiglio vivamente, uno spettacolo così bello da mozzare il fiato!

 

 

Per raggiungere meglio Ajaccio abbiamo fatto una sosta tattica alla baia di Liscia. Abbiamo sostato solo una notte, loscamente, in riva al mare ,in un campeggio pieno e a prezzo di bassa stagione. Qui abbiamo visto uno dei tramonti più belli, abbiamo cenato con la tenda vista mare e ci siamo mangiati dei macaron buonissimi! La mattina seguente siamo partiti per Ajaccio: la città che ha dato i natali a Messier Napoleon Bonaparte.

 

 

Per visitare la città spendendo poco vi consiglio di parcheggiare prima del porto a 1 km a piedi dal centro, è gratuito e davvero tattico! Siamo andati ad Ajaccio principalmente per il mercato, sapevamo che era ricco e caratteristico ma quello che non sapevamo è che il mercato più bello è quello delle pulci della domenica mattina…mannaggia era lunedì!!!!!!!!! Il mercatino giornaliero mi ha dato la possibilità di fare scorta di leccornie, di comprare una selezione di miele corso, dell’aceto di miele alle ciliegie amare e di fare la conoscenza del signor Pierazzini Gilbert, un “apaio” simpaticissimo e molto disponibile.

 

 

Il centro di Ajaccio è piccolo, a misura d’uomo e ha degli scorci davvero carini. Se avete le forze potete visitare la casa di Napoleone ma noi non le avevamo e siamo andati oltre: verso il Sud e la meravigliosa baia di Cupabia!

 

 

 

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9 Responses to “La Corsica dell’Ovest: la route des artigianes e Ajaccio”

  1. sempre piacevole leggere delle tue avventure..ma quante cose belle e buone ti sei comprata… io sempre più invidia! ;)

  2. Una marea…in dispensa ho lo scatolone “Corsica” hehehe!

  3. bellissime foto! e i macarons, la mia passione!!! io sono stata nella parte sud-est, bellissima anche quella. ciao!

  4. ho avidamente memorizzato i tuoi post.
    Ti volevo chiedere una cosa: siete andati in tenda? Avrei difficoltà con un semintegrale 6 mt?

  5. Francesca: è vero anche il sud-est è stupendo, il prossimo articolo parlerà proprio di quello!!!

    CarlottaD: grande! Siamo andati in tenda con una quechua 2″ da 4 persone, è spaziosa, leggera, si monta in pochissimo e riesci a piantarla con 4 picchetti. La consiglio davvero tanto, è l’ideale per chi cambia spesso campeggio e per chi stanzia.

    http://tente.quechua.com/it/tende/r-8,a-62,tente-2-seconds-xxl-iiii.html

    Per il discorso del semintegrale sento l’inge che lui è un super esperto di motori. La Corsica è perfetta se si ha una macchina un po’ scassata e una tenda rapida da smontare e montare ^_^

  6. La Corsica non la conosco, ma le tue foto sono strepitose. Sembra che il succo di limone fosse un po’ aspro :)
    Complimenti ancora per le foto. E anche per la descrizione del viaggio. Fermarsi nelle taverne lungo la strada offre sempre ottime sorprese. Noi siamo stati in Austria e abbiamo seguito la via delle Gasthof.

  7. Ciao Maky!
    Le tue foto sono sempre bellissime!
    Mi piacciono molte!
    Vorrei provare questa limonata anch’io!(>3<)
    Un bacione dal Giappone!

  8. Rossella: Grazie ^_^ si, il succo di limone era asprissimo ma aveva un sapore incredibile! l’Austria è una delle mie prossime mete, mi ha sempre attratta tantissimo, chissà se riesco a farci un giretto quest’inverno.

    23: ciao 23, grazie per essere passata. La limonata è semplice, hanno spremuto solo il limone tenendo il succo e la polpa levando i semi ma quei limoni in particolare erano buonissimi! Un bacione grande

  9. Carlotta ho chiesto all’ingegnere e dice che con un semintegrale sei un po’ limitata nelle scelte. Non puoi fare la costa ovest (bellissima) per le strade strette e nemmeno il deserto e alcune spiagge stupende, poi dipende sempre dal tuo programma di viaggio

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