Andrea Giavoni un diamante tra le nebbie

by Maky | January 19th, 2012 |

 

 

La settimana scorsa mi sono ritrovata catapultata in una divertententissima ed interessante esperienza gustativa. Un amico mi ha consigliato di andare a conoscere “un barman che lavora come uno chef” queste le sue testuali parole. Sapete quanto sia scettica a riguardo e sapete anche che amo ricredermi e così è stato. Guido nella nebbia della bassa veronese e mi ritrovo in questo locale misto pop anni ’60, pub irlandese e locale anni ’20.

 

Al bancone un ragazzo giovanissimo, che mi da il benvenuto e mi chiede cosa voglio bere indagando sui gusti della sottoscritta come solo un professionista sa fare.

Capisce subito il mio temperamento e inizia a creare. Vedo che prende sciroppi, lime, lychee, vodka; taglia, shakera, mescola, fa volare bicchieri e bottiglie in un turbinio di movimenti che facevo fatica a seguire.

 

 

“Tutta scena” mi sono detta “chissà che mi fa bere!”. Mi presenta la sua creazione in una coppa Martini gelata, la temperatura è perfetta. All’olfatto il profumo del lychee si sente delicato, non invadente.

Un sorso…il paradiso.

Il contrasto della vodka e il lime erano perfettamente bilanciati con il sapore dolce del lychee.

 

E’ così che lavora Andrea Giavoni, questo giovane barman che non si accontenta mai. Inizia con una formazione alberghiera classica, lavora in alcuni locali italiani e madrileni proponendo la classicità alla quale era stato iniziato comune alle nostre abitudini. “Il barman che non si accontenta mai” decide di frequentare il corso di Bar Tender tenuto da Roberto Artusio che gli apre letteralmente gli orizzonti.

Andrea inizia a sperimentare con le essenze, crea sciroppi alla camomilla, alla lavanda, al karkadè e si innamora del Gin e delle sue innumerevoli lavorazioni.

E’ questa la base che utilizza prevalentemente per i suoi cocktails che giostra quasi alla perfezione perchè per lui è quel “quasi” che lo spinge a dare sempre il meglio.

 

 

Andrea ha deciso di farci dono delle dosi del suo Maky Up (fatto con la vodka in onore della sottoscritta che purtroppo non apprezza il Gin causa trauma infantile). Un piccolo consiglio per creare questa meraviglia:

 

“Nel Maky Up consiglio di fare uno sciroppo di zucchero grezzo di densità 2 a 1 e di diminuirne la quantità essendo il drink più corto in coppa risulterebbe troppo zuccherato.

Shakerata energica per dare una buona diluizione. L’acqua è parte fondamentale del drink non dimentichiamolo!!! Ovviamente filtrare il tutto.”


Tenete d’occhio questo ragazzo, sono sicura che sentiremo molto parlare di lui. Se volete andare a trovarlo potete fare come me, guidare nella nebbia e raggiungerlo. Attualmente è gestore del Maracaibo Drink And Fun in via San Pierin, 242 a Bovolone (VR).

 

 

 

Sono consapevole che per noi comuni mortali sarà difficile reperire alcuni ingredienti. Il consiglio di Andrea, nel caso non trovassimo il liquore al lychee è quello di aumentare la dose di lichee pestati. Per gli sciroppi dovete mettere in infusione le bacche di vaniglia o il karkadè in acqua e zucchero con un rapporto 2 a 1 (due parti di acqua e una di zucchero) fate bollire finchè non raggiunge una densità sciropposa e filtrate.

 

 

14 Responses to “Andrea Giavoni un diamante tra le nebbie”

  1. Ringrazio di cuore tutti quelli che mi danno la possibilità di crescere, provare, azzardare una ricetta..chi mi ha ispirato, chi mi ha fatto innamorare di quei 3 metri di bancone, dei bicchieri, degli shaker dalle mille forme, dei jigger, della ricerca della perfezione, delle ricette passate da secoli, ringrazio Jerry Thomas Speakeasy e Roberto Artusio per avermi insegnato che non esiste il “non si può fare” ..ma che si deve fare questo lavoro con il concetto di “TWIST” ringrazio Lombardi Walter per avermi insegnato a divertirmi con la frutta fresca e i suoi mille utilizzi, ringrazio Pellegrino Diego dell Hotel Waldorf di M.Marittima per avermi insegnato la differenza tra “muratore” e “artigiano” ..il mio professore di sala bar Filippo che stimo e rispetto che mi ha trasmesso l amore per il bar e le sue mille forme.. Federico Ascani per avermi insegnato che si deve avere più di un “punto di riferimento” in questo lavoro..ringrazio i miei fratelli Damiano Giavoni Giovanni Giavoni Marianna Giavoni per darmi la possibilità di “provare” il mio lavoro senza limiti ..ringrazio Maky Piratessa per quello che ha fatto per me, tutta la vita..ringrazio Voi per avermi dato la possibilità di provare spesso degli “azzardi” miscelati..spero continuiate a farlo !! Grazie a tutti voi!!

  2. complimenti a te, Maky, per l’intervista e le foto.. complimenti ad Andrea per la fantasia e bravura ( e prestanza fisica, ovviamente^_^). BRAVISSIMI!!!!

  3. Hahaha Franci solo tu puoi scrivere certe cose con questa nonchalance!

  4. ebbè…obbiettivamente :-)

  5. Si organizzaerà una serata di foodblogger nordiche al locale di Andrea

  6. per katendriu’ l’impossibile e’ diventato todos

  7. Francesco Accordi says:

    Non sono mai stato un amante dei cocktails, preferivo bere litri di birra oppure secchiate di Havana con una goccia di cocacola…ma grazie ad Andrea ho iniziato ad apprezzare i cocktails prendendoli per come una piccola opera d’arte..e vi posso assicurare che in questo Andrea è un ottimo artista!! Vai così :)

  8. Francesco Accordi says:

    “prendendoli come”, c’è un per di troppo li in mezzo, pardon ;P

  9. Sono sicura che con il tempo saprà stupirci ancora di più.

  10. bell’articolo e ottimo il cocktail! complimenti a te e soprattutto ad andrea allora! Anch’io adoro i lychee e preferisco la vodka al gin. Ma non è che si potrebbe sapere dove reperire oppure ordinare tanti di quegli sciroppi ed ingredienti meravigliosi che vedo sempre utilizzare nei cocktail ma non ho mai visto al di fuori di un bancone? Pleaseeee ;)

  11. Ciao Agnese, Andrea crea gli sciroppi “home made”, nell’articolo ci sono anche le indicazioni per farli (tolto il liquore al litchee si può fare tutto!) a mio parere in questo caso serve soprattutto la fantasia!

  12. Andrea lo conosco da quando faceva i cAffe e i cappuccini con me..ora invece crea opere d’arte..perché e’ solo così che si possono chiamare!!ha la grinta per sfondare e la capacita’ per diventare qualcuno!!lo invidio perché in pochi possono dire di essere alla sua altezza..perciò continua così amico Frizz sei il numero 1!!!!!ti voglio bene..

  13. Anche se non mi ha ancora fatto assaggiare l’americano col cetriolo pestato!e per questo ti detesto! :)

  14. Anonymous says:

    Grande Andre…barman-chef numero 1…

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