Vieni a ballare in Puglia

by Maky | May 22nd, 2012 |

 

Il lavoro…benedetto lavoro! Quando sei single i colleghi di lavoro anche se a volte insopportabili diventano come una famiglia, la cosa è automatica, passi così tante ore con loro che piano piano entrano a far parte della tua esistenza senza troppi giri di parole. La cucina nella quale lavoro è tutta al femminile. Non avrei mai immaginato di poter riuscire a lavorare con le donne essendo finita spesso in cucine di soli uomini e questo woman power mi ha rubato leteralmente il cuore.

Le donne tra loro anche se a volte invidiose, acide o esagerate hanno un’empatia unica che si sprigiona sempre nel momento del bisogno. C’è chi porta pazienza e lavora un po’ più dell’altra quando questa ha le mestruazioni, quella che fa il turno in più perchè l’altra ha i bambini che la reclamano a casa che a sua volta viene sostituita quando ha un appuntamento irrinunciabile; si forma una società perfetta simile a quella delle api o a quella delle formiche.

I problemi di cuore, le canzoni cantate a squarciagola in un inglese broccolino con parole inventate e i consigli sulla vita sono sempre un sottofondo piacevole nella giornata pesante di lavoro che trascorriamo assieme.

Caratteri diversi, vite diverse, provenienze diverse rendono la cucina fantasiosa, allegra ed ottimizzata perchè si sa, noi donne siamo organizzatissime nei minimi dettagli!

E’ così che lavoro con Rosa la nostra prima cuoca che viene dalla Basilicata. Una ragazza giovanissima con l’esperienza di una cuoca ultracentenaria, che sbraita, minaccia di morte, canta in napoletano, organizza, inventa e che ci fa fare mille risate.

E Mirella, una donna tarantina piena di vita, romanticamente disillusa che quando me la vedo brutta ha sempre una parola di incoraggiamento o un sorriso da regalare. E’ lei che mi ha parlato di questa ricetta, la tiella pugliese. Lei la fa sia in maniera tradizionale che con le patate e i pomdorini. Sapete che sono una maniaca delle varianti, così l’ho trasformata nella versione patate, porri e maggiorana.

 

 

Procedimento facilissimo, sbobba vegetale, riso, sbobba vegetale, riso ecc…dieci minuti sul fornello, dieci in forno e sciabadà, vi ritrovate con l’apoteosi del godimento!

Puglia mia quanto mi hai traviata! Il salento sopra tutto, e i salentini…maledetti salentini, con le braci sottopelle, l’odore del mare e della terra rossa e la voce profonda e calda; che uomini e che sofferenza!!!

Quante di voi sono state traviate come me dalle effimere tentazioni del salento? Ebbene sì, io tantissimo…

 

 

 

Questa ricetta fa parte della raccolta

4 Responses to “Vieni a ballare in Puglia”

  1. Bella ricetta davvero. Io ho provato a fare la versione cozze e patate e mi è molto piaciuta, anche se non ho termini di confronto non avendo sperimentato sul posto, ma su youtube ci sono dei video divertentissimi di massaie pugliesi! Troppo forti!

  2. Li vado a cercare subitissimo!!!

  3. Ciao sono pugliese e ti seguo da un pò :) Non posso che aggiudicare buonissima la tua variante!! :P

    Ma dove lavori adesso in un ristorante?? :D

  4. quanto è vero quello che hai scritto.. anch’io ho avuto lo stesso genere d’esperienza, ma c’era anche qualche uomo, un paio.. loro si che facevano il turno in piò per me quando i miei figli mi reclamavano!
    Mollto bella anche la tiella, nn conosco la Puglia ma mi stuzzichi

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