Pane al cocco per sognare

by Maky | July 14th, 2012 |

 

Riemergo sudata e appicicaticcia con 3 kg in meno e stanca morta principalmente per il lavoro che mi assorbe l’esistenza come un grande aspirapolvere e poi per il caldo che mi fa “schiantare” come un aereo nel Triangolo delle Bermuda.

La vita in cucina durante i mesi estivi è terrificante. Se i termometri delle vostre case non condizionate segnano 32°-35°C i nostri, nelle cucine,  ne segnano minimo 45°! Ci passiamo mattine, pomeriggi e sere pregando tutti i santi e dei di far sempre funzionare quei benedetti aspitatori.

Bollitori accesi, piastre e griglie accese, friggitrici accese, forni accesi, lavastoviglie accese e quattro  cinque pentole fumanti sui fuochi ci tengono compagnia durante tutto il giorno con svaporate così pesanti che ti sembra di vivere in un campo pieno di geyser.

E bevi litri e litri d’acqua che trasudi in men che non si dica bramando infinitamente i gavettoni gelati lanciati dai colleghi di sala che all’inizio della stagione ti irritavano ma che ora ti salverebbero la vita.

Se l’inferno assomigliasse ad una cucina nel mese di luglio mi vedrei proprio obbligata a compiere buone azioni per finire in un purgatorio condizionato come l’ufficio delle poste.

Il sole è un optional, lo vedi sempre di riflesso o nella rara pausa tra una mandata di clienti e l’altra. Vivi costantemente sotto le luci al neon acquisendo quel colore spettrale che schifa pure tua madre…quella rara volta che la vedi.

 

 

Lo svago è un altro dei desideri impossibili. Non sempre si ha la possibilità di svagarsi anche perchè le mezze giornate libere le trascorri dormendo (parola che nel vocabolario di cucina è pressochè inesistente) o facendo dei veloci pic-nic al parco delle Cascine godendo dell’ultimo sole prima del tramonto.

Ed è così che sentendo la nostalgia del caldo sffocante della cucina del ristorante ho deciso di accendere il forno di casa mia e cuocere questo pane al cocco per lo sporadico pic-nic al parco.

Un pane con il profumo delle spiagge e delle creme solari, friabile come un biscotto al burro,  perfetto con la marmellata di agrumi o mangiato a morsi, stesi sull’erba nella pigrizia estiva.

Mi ha commossa, forse sarà l’unico odore di spiaggia che sentirò prima che arrivi l’autunno.

 

2 Responses to “Pane al cocco per sognare”

  1. Che ridere il tuo post, si me lo immagino che debba essere un inferno in cucina d’estate :) io sono una studentessa ma d’estate normalmente lavoro come cameriera, quindi un po’ me lo posso immaginare, anche da noi i cuochi impazziscono! Però che bello che hai pure un blog, penso non sia così scontato visto che cucini tutto il giorno, ci vuole tanta passione! bis

  2. Grazie per la comprensione ;-) tenere aperto il blog sta diventando davvero un’impresa ma non potrei proprio farne a meno, è il mio sfogo più gratificante!!!

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